VIANELLO

IL PAVIMENTO A REGOLA D’ARTE


LA NOSTRA STORIA

VIANELLO
IL PAVIMENTO
A REGOLA D’ARTE

LA NOSTRA STORIA

CUSTODI DI UNA TRADIZIONE

Il nostro impegno: creare pavimenti originali nel rispetto dell’antica tradizione del seminato veneziano per soddisfare i clienti più esigenti.

CUSTODI DI UNA TRADIZIONE
CREIAMO PAVIMENTI ORIGINALI NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE VENEZIANA ANTICA PER  SODDISFARE I NOSTRI CLIENTI

TRADIZIONE. TECNOLOGIA. PASSIONE.


FONDATA A VENEZIA NEL CENTRO STORICO NEL 1997 DA DUE FRATELLI CHE CON ENTUSIASMO REALIZZANO LA PROPRIA ESPERIENZA PROFESSIONALE NEL SETTORE DEI PAVIMENTI IN TERRAZZO ALLA VENEZIANA

TRADIZIONE.

TECNOLOGIA.

PASSIONE.

LA DITTA VIANELLO NASCE A VENEZIA CENTRO STORICO NEL 1997 DAL NOSTRO ENTUSIASMO E DALLA DECISIONE AD OPERARE IN PROPRIO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA.

TRADIZIONE.

TECNOLOGIA.

PASSIONE.

LA DITTA VIANELLO NASCE A VENEZIA CENTRO STORICO NEL 1997 DAL NOSTRO ENTUSIASMO E DALLA DECISIONE AD OPERARE IN PROPRIO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA.

Chi siamo

Stefano

Stefano intraprende il mestiere di terrazziere già a 16 anni con i migliori maestri veneziani assimilandone le antiche tecniche di lavorazione. Ha realizzato lavori di pregio in edifici storici pubblici e privati e in numerose chiese veneziane.
Stefano Vianello

Stefano Vianello

Marco

Marco si è diplomato elettricista installatore elettromeccanico; ha maturato una lunga esperienza come artigiano specializzato in impiantistica termo-idraulica ed elettrica. Appassionatosi dell'antica tradizione dei terrazzi alla veneziana, collabora da anni con il fratello.
Marco Vianello

Marco Vianello

Amministrazione e marketing

La gestione della parte amministrativa e commerciale della Vianello snc è affidata alla capacità e disponibilità di Gabriella e Giorgia sempre a disposizione del cliente dal brief al completamento del progetto.
Giorgia e Gabriella

Giorgia e Gabriella

Stefano

Stefano intraprende il mestiere di terrazziere già a 16 anni con i migliori maestri veneziani assimilandone le antiche tecniche di lavorazione. Ha realizzato lavori di pregio in edifici storici pubblici e privati e in numerose chiese veneziane.
Stefano Vianello

Stefano Vianello

Marco

Marco si è diplomato elettricista installatore elettromeccanico; ha maturato una lunga esperienza come artigiano specializzato in impiantistica termo-idraulica ed elettrica. Appassionatosi dell'antica tradizione dei terrazzi alla veneziana, collabora da anni con il fratello.
Marco Vianello

Marco Vianello

Amministrazione e marketing

La gestione della parte amministrativa e commerciale della Vianello snc è affidata alla capacità e disponibilità di Gabriella e Giorgia sempre a disposizione del cliente dal brief al completamento del progetto.
Giorgia e Gabriella

Giorgia e Gabriella

Mission

La nostra sinergia, consolidata in questi anni, ha permesso all’azienda
di inserirsi tra le leader del settore, perseguendo tre principali obiettivi:

Preservare il metodo originale della semina del terrazzo troppo spesso riprodotto in maniera impropria con pre-miscelati che vorrebbero imitare il pavimento alla veneziana tradizionale senza raggiungerne la qualità estetica.

Continuare la ricerca di innovazioni tecnologiche per raggiungere sempre più alti livelli qualitativi dei nuovi rivestimenti e contemporaneamente salvaguardare i manufatti antichi, storici che vanno a rovinarsi con il tempo o con interventi sbagliati fatti in passato.

Applicare le antiche tecniche di lavorazione nell’ottica del rispetto degli ambienti storici dove vengono eseguiti gli interventi.

“Ogni momento di ricerca è un momento d’incontro.”

Strumenti antichi L’attenzione ai materiali e agli strumenti del passato maturata grazie all’esperienza di 25 anni nel restauro, ci spinge a ricercare metodi per trasformare le materie prime da taglio industriale ad esclusivo, utilizzando sia macchinari antichi che i più moderni frantoi.
Sostenibilità Utilizziamo prodotti naturali quali cemento, calce, marmo, olio di lino, sia nella realizzazione dei nostri prodotti che per il trattamento delle superfici d’arredo. Il Microtopping ad esempio non contiene solventi nocivi, non rilascia formaldeide o altre sostanze tossiche sia durante la sua lavorazione che una volta asciugato e grazie alla sua formulazione a base di acqua ha un basso impatto ambientale.
Fiere internazionali Sensibili all’evoluzione delle tecniche e dei materiali, al passo con le nuove tendenze di architettura e design, seguiamo con interesse fiere internazionali e corsi di aggiornamento (MADE Milano, KLIMAHOUSE Bolzano, SAIE Bologna, MARMOMACC Verona).
Responsive Layout Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissentias.
Audio Support Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissen.
Ajax Portfolio Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissen.
Background Videos Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissenti.
Revolution Slider Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissen.
Color Options Ferri reque integre mea ut, eu eos vide errem noluise se. Putent laoreet et ius utroque dissenti.
Il team Vianello Pavimenti

Collaborazioni

Sempre alla ricerca dell’eccellenza, abbiamo selezionato le migliori aziende del settore, stringendo con loro continue e proficue collaborazioni, per interpretare al meglio le esigenze dei nostri clienti.

Lucchi S.p.A. azienda specializzata nel settore dei granulati di marmo grazie alla qualità elevatissima, all'accurata selezione delle materie prime, all'efficienza del servizio.

Lucchi Granulati - Verona

Leader europeo in pavimentazioni e intonaci decorativi. Garantisce superfici innovative e personalizzabili con possibilità estetiche ed effetti compositivi che consentono massima libertà progettuale.

Ideal work - USA

Punto di riferimento nella produzione e vendita di lucidanti protettivi per marmo, pietre, ceramica e granito.

Bellinzoni MIlano

IL TERRAZZO ALLA VENEZIANA

AUTENTICO TAPPETO DI LUCE E RIFLESSI, IMPREZIOSISCE L’ARCHITETTURA IN CUI È INSERITO DONANDO CALORE E MORBIDEZZA RIVELANDOSI UN RAFFINATO ELEMENTO D’ARREDO CHE RENDE L’AMBIENTE ELEGANTE ED ESCLUSIVO.

Il terrazzo alla veneziana

Autentico tappeto di luce e riflessi, impreziosisce l’architettura in cui è inserito donando calore e morbidezza. Il terrazzo alla veneziana diventa un raffinato elemento d’arredo che rende l’ambiente elegante ed esclusivo.

100% naturale
100% personalizzabile
100%  tecniche tradizionali
100% ripristinabile
100% privo di fughe

5 motivi
per scegliere
il nostro pavimento alla veneziana

5 motivi
per scegliere
il nostro pavimento alla veneziana

100% naturale
100% personalizzabile
100% realizzato con tecniche tradizionali
100% ripristinabile
100% privo di fughe

Il cliente può contare sulla collaborazione esperta di noi terrazzieri per realizzare un pavimento personalizzato, scegliendo fra una gamma di essenze, decori e materiali dai cromatismi infiniti. Grazie all’elevata conducibilità termica dei materiali naturali e privi di resine che impieghiamo, il terrazzo alla veneziana con leganti in cemento si propone come un’ottima soluzione per ambienti con riscaldamento a pavimento sia per l’alta resa termica sia per l’omogeneità del riscaldamento interno

Rosa corallo

Breccia Aurora

Verde alpi

Bianco carrara

Occhialino

Nero ebano

Maron prugna

Rosso levanto

Breccia pernice

Giallo mori

Giallo siena

Botticino

CAMPIONE 66
CAMPIONE 60
CAMPIONE 16
CAMPIONE 71
CAMPIONE 72
CAMPIONE 8
CAMPIONE 11
CAMPIONE 7
DECORI FLOREALI
DECORI FLOREALI
DECORI FLOREALI
INSERTI
DECORI GEOMETRICI
DECORI GEOMETRICI
DECORI GEOMETRICI
DECORI GEOMETRICI
DECORI GEOMETRICI
LEONE DI SAN MARCO
LEONE DI SAN MARCO
LEONE DI SAN MARCO
LA REALIZZAZIONE DEI DECORI
LA REALIZZAZIONE DEI DECORI
LA REALIZZAZIONE DEI DECORI
Le fasi della posa
1. Sopralluogo Effettuiamo un sopralluogo, accurato e puntuale necessario per  valutare la fattibilità dell’intervento e le specificità del cantiere al fine di formulare un preventivo chiaro e personalizzato.
2. Scelta delle essenze Una vasta campionatura di pavimenti alla veneziana e la possibilità di realizzarne di nuove, su richiesta, da materie prime non pre-miscelate, sono il punto di partenza per una soluzione di terrazzo personalizzato, unico e irripetibile.
3. Preparazione del massetto Per i pavimenti in calce realizziamo la coperta di sottofondo partendo dal tavolato. Per i pavimenti in cemento, forniamo assistenza sulle caratteristiche di un massetto, tecnico non, adatto a supportare il terrazzo.
4. Posa di terrazzi La posa dei terrazzi prevede la formazione di una stabilitura marmorea di circa 1 cm di spessore formata dal legante (cemento o calce) e graniglia sottile in ragione volumetrica di due parti di graniglia e tre parti di legante.

5. Semina In seguito viene eseguita la “semina” delle scaglie di marmo di diverse misure. L’abilità del maestro terrazziere consiste nel lasciarle scivolare dalla mano, in maniera omogenea e compatta, fino alla copertura dell’intera superficie.
6.  Bagnatura Ultimata la semina si bagna, manualmente, la superficie per ottenere una consistenza tale da permettere l’inserimento delle scaglie con le successive fasi di rullatura e battitura.
7. Rullatura Il rullo è un attrezzo del peso di circa 70 chili che con numerosi passaggi incrociati comprime e livella il granulato. La maestria del terrazziere nella rullatura permette di ottenere l’omogeneità della semina e l’assenza di onde nel terrazzo.
8. Battitura Questo procedimento prevede l’utilizzo di un rullo e di un speciale ferro chiamato “fero da bàter”, a completamento della rullatura per le parti del terrazzo in cemento dove il rullo non arriva. Per i pavimenti in calce invece è il processo principale di compressione di marmo e calce.

9. Sgrezzatura A maturazione del legante, la superficie viene sgrezzata con un attrezzo manuali detto “orso”, o con macchine levigatrici attraverso una serie di passaggi con abrasivi a grana sempre più alta.
10. Stuccatura La sgrezzatura porta ad affiorare micro-fori, fisiologici del pavimento, che vengono chiusi attraverso il procedimento di stuccatura dell’intera superficie
11. Lucidatura Alla maturazione dello stucco, il pavimento in calce viene lucidato manualmente ad olio,  il terrazzo in cemento con macchine levigatriciabrasivi, mole diamantate e prodotti lucidanti fino ad ottenere il grado di lucidatura voluto.
12. Finitura innovativa La “cristallizzazione dei pavimenti” conferisce una maggiore resistenza all’abrasione, garantendo una lucentezza più durevole nel tempo. Questa finitura è il risultato delle continue ricerche e applicazioni di processi innovativi della nostra azienda.
Il terrazzo alla veneziana richiede poca manutenzione ed un minimo lavoro di pulizia.

  • Per lavare il pavimento è sufficiente un panno ed una soluzione di Acqua e Alcool ( 10 Litri / 50 cc) o un detergente a Ph neutro. 
  • Non usare cere metallizzate che ne impediscono la traspirazione, ne detergenti a base di acido, ammoniaca, cloro o di qualsiasi sostanza abrasiva.
  • Per i pavimenti in cemento, si consiglia la cristallizzazione o una inceratura. Un pavimento cristallizzato richiede incerature meno frequenti.
  • Nel caso di riscaldamento a pavimento assicurarsi che la temperatura dell’acqua di esercizio non superi quella prevista dalla scheda tecnica del massetto.
  • Sono sicuramente consigliate le normali precauzioni per preservare un pavimento di pregio da macchie e graffi .

Il terrazzo alla veneziana è indissolubilmente legato alla fondazione ed evoluzione urbanistica di Venezia le cui abitazioni, in continuo assestamento, ricordano le esigenze di stabilità ed elasticità delle navi. Le sue origini affondano nella Grecia antica e in Roma ma non è chiaro come si siano concentrate e diffuse in Friuli, in epoca Paleocristiana e Biazantina.
Nel periodo tra il VII° e XIII° secolo i pavimenti delle case veneziane potevano essere di “antinelle” disposte a lisca di pesce al piano terra e ai piani superiori di tavole di legno, larice e abete, ricoperte da “cocciopesto“, con la superficie “spalmata” con calce colorata di rosso, giallo o verde. Intorno al 1400 il terrazzo raggiunge un alto grado di raffinatezza: marmi pregiati, scagliette colorate, madreperla ne impreziosiscono la superficie; Venezia da “città di legno” si trasforma in “città di pietra”.
I terrazzieri si organizzano in Schola piuttosto tardi, nel 1586 e solo nel 1590 compaiono le prime illustrazioni della posa in opera e degli strumenti di lavoro.
Tra il 1600 e il 1700 l’arte si diffonde a Milano, Genova, Bologna e vengono elaborate nuove decorazioni e motivi ornamentali.
Dal 1800 ad oggi il Terrazzo alla Venziana non è cambiato molto; i materiali e i macchinari si sono evoluti, così come l’inserimento di vetro, murrine ed altri elementi pregiati, ma le procedure di realizzazione, i gesti dei maestri terrazzieri, i tempi di lavorazione sono rimasti quasi invariati.
1889 al Ducale
1889

Lavorando nelle antiche dimore veneziane, scopriamo piccoli dettagli che possono sfuggire anche all’occhio del visitatore più esperto. Nel 2014 durante il restauro delle Logge di Palazzo Ducale, abbiamo scoperto un inserto datato 1889, anno di lavorazione del pavimento.

Tricolore al Ducale
IL TRICOLORE RISCOPERTO

Un altro curioso dettaglio ben nascosto è una composizione, che richiama esplicitamente il tricolore. Si può ipotizzare sia stata volutamente inserita nella semina, dal momento che, nel resto della pavimentazione, non si trova l’essenza Verde Alpi usata per il verde della piccola composizione. Non sono stati ritrovati altri tricolori in nessun’altra porzione di pavimento.

La prova delle 100 lire
LA PROVA DELLE 100 LIRE

Un occhio profano difficilmente distingue un terrazzo originale in calce da uno più recente in cemento. Al tatto il primo risulta più caldo del secondo.
Un metodo curioso consiste nel far cadere sul pavimento una moneta da 50 cent, la tradizione vorrebbe le 100 Lire del vecchio conio. Se il terrazzo è in calce la moneta balzerà poco indietro, perchè la sua energia di rimbalzo viene assorbita dal terrazzo.

VENZIA NEL XV° sec
L’ARTE DEL TERRAZIERE

Un ducato: ecco la tassa di benintrada, cioé di iscrizione all’arte, che nel 1586 era richiesta dalla normativa generale, “Mariegola“, per entrare a far parte della “Schola dei Terrazzeri”. La copia a noi pervenuta redatta nel 1786 è oggi conservata al Museo Correr.

Il cliente può contare sulla collaborazione esperta di noi terrazzieri per realizzare un pavimento personalizzato, scegliendo fra una gamma di essenze, decori e materiali dai cromatismi infiniti.

Essenze-campioni

Breccia pernice

Giallo mori

Giallo siena

Botticino

Rosso levanto

Maron prugna

CAMPIONE 66
CAMPIONE 60
CAMPIONE 16
CAMPIONE 71
CAMPIONE 72
CAMPIONE 7
CAMPIONE 8
CAMPIONE 11

Il cliente può contare sulla collaborazione esperta di noi terrazzieri per realizzare un pavimento personalizzato, scegliendo fra una gamma di essenze, decori e materiali dai cromatismi infiniti.

Essenze-campioni

Breccia pernice

Giallo mori

Giallo siena

Botticino

Rosso levanto

Maron prugna

CAMPIONE 66
CAMPIONE 60
CAMPIONE 16
CAMPIONE 71
CAMPIONE 72
CAMPIONE 7
CAMPIONE 8
CAMPIONE 11

Posa in opera

1. Sopralluogo Effettuiamo un sopralluogo, accurato e puntuale necessario per  valutare la fattibilità dell’intervento e le specificità del cantiere al fine di formulare un preventivo chiaro e personalizzato.
2. Scelta delle essenze Una vasta campionatura di pavimenti alla veneziana e la possibilità di realizzarne di nuove, su richiesta, da materie prime non pre-miscelate, sono il punto di partenza per una soluzione di terrazzo personalizzato, unico e irripetibile.
3. Preparazione del massetto Per i pavimenti in calce realizziamo la coperta di sottofondo partendo dal tavolato. Per i pavimenti in cemento, forniamo assistenza sulle caratteristiche di un massetto, tecnico non, adatto a supportare il terrazzo.
4. Posa di terrazzi La posa dei terrazzi prevede la formazione di una stabilitura marmorea di circa 1 cm di spessore formata dal legante (cemento o calce) e graniglia sottile in ragione volumetrica di due parti di graniglia e tre parti di legante.
5. Semina In seguito viene eseguita la “semina” delle scaglie di marmo di diverse misure. L’abilità del maestro terrazziere consiste nel lasciarle scivolare dalla mano, in maniera omogenea e compatta, fino alla copertura dell’intera superficie.
6.  Bagnatura Ultimata la semina si bagna, manualmente, la superficie per ottenere una consistenza tale da permettere l’inserimento delle scaglie con le successive fasi di rullaturabattitura.
7. Rollatura
8. Battitura Questo procedimento prevede l’utilizzo di un rullo e di un speciale ferro chiamato “fero da bàter”.
9. Sgrezzatura A maturazione del legante, la superficie viene sgrezzata con un attrezzo manuali detto “orso”, o con macchine levigatrici attraverso una serie di passaggi con abrasivi a grana sempre più alta.
10. Stuccatura La sgrezzatura porta ad affiorare micro-fori, fisiologici del pavimento, che vengono chiusi attraverso il procedimento di stuccatura dell’intera superficie
11. Lucidatura Alla maturazione dello stucco, il pavimento in calce viene lucidato manualmente ad olio,  il terrazzo in cemento con macchine levigatriciabrasivi, mole diamantate e prodotti lucidanti fino ad ottenere il grado di lucidatura voluto.
12. Finitura innovativa La “cristallizzazione dei pavimenti” conferisce una maggiore resistenza all’abrasione, garantendo una lucentezza più durevole nel tempo. Questa finitura è il risultato delle continue ricerche e applicazioni di processi innovativi della nostra azienda.

Pulizia e cura

Alcune precauzioni potrebbero rivelarsi molto utili per mantenere in buone condizioni il pavimento:

  • prevedere all’ingresso uno zerbino che possa trattenere polveri, sabbie e particelle abrasive.
  • utilizzare protezioni in feltro sotto i mobili, soprattutto sotto quelli che si spostano spesso come le sedie.
  • Nel caso sia necessario spostare mobili pesanti, è consigliabile posizionare strofinacci di lana sotto i piedini o il basamento dei mobili per evitare antiestetiche rigature. Particolare attenzione va posta alle sedie con le ruote in plastica dura (sedie da ufficio). Esistono sul mercato delle ruote di gomma morbida che non rovinano la superficie. Altrimenti è consigliato l’uso di un tappeto sotto le sedie con le ruote.
  • prima di eseguire lavori di imbiancatura, elettricità, idraulica, traslochi e movimentazione di mobili, proteggere la pavimentazione con tessuto non tessuto o cartoni, coperte di lana e teli di nylon.
  • è bene ricordare che tutte le sostanze liquide, in particolar modo quelle più utilizzate in ambiente domestico quali vino, oli, caffè, e in particolare sostanze acide come aceto, limone o bibite varie devono essere tolte in fretta da tutte le superfici prima che possano penetrare in profondità.
  • in presenza di impianto di riscaldamento a pavimento è importante seguire attentamente le modalità di accensione indicate dal costruttore. Nel periodo invernale all’accensione della caldaia assicurarsi che la temperatura dell’acqua di esercizio non superi la temperatura prevista nella scheda tecnica del massetto.

MANUTENZIONE

Consigli e suggerimenti per mantenere bello e pulito il Vostro terrazzo alla veneziana:

  • passare regolarmente la scopa o l’aspirapolvere. E’ sufficiente lavare il pavimento con una soluzione di Acqua e Alcool ( 10 Litri / 50 cc) per la ordinaria manutenzione o con detergenti a Ph neutro NON AGGRESSIVI ( come i prodotti per superfici pregiate ); sono assolutamente vietati i detergenti a base di acido, ammoniaca, cloro o qualsiasi prodotto detergente abrasivo.
  • Per un buon mantenimento dei pavimenti in cemento, si consiglia di incerarli o di farli cristallizzare. Un pavimento cristallizzato richiede incerature meno frequenti.
  • Non usare MAI cere metallizzate. Il terrazzo alla veneziana è un pavimento che necessita di traspirazione e le cere metallizzate impediscono questo processo.

Storia-curiosità

Il terrazzo alla veneziana è indissolubilmente legato alla fondazione ed evoluzione urbanistica di Venezia le cui abitazioni, in continuo assestamento, ricordano le esigenze di stabilità ed elasticità delle navi. Le sue origini affondano nella Grecia antica e in Roma ma non è chiaro come si siano concentrate e diffuse in Friuli, in epoca Paleocristiana e Biazantina.
Nel periodo tra il VII° e XIII° secolo i pavimenti delle case veneziane potevano essere di “antinelle” disposte a lisca di pesce al piano terra e ai piani superiori di tavole di legno, larice e abete, ricoperte da “cocciopesto“, con la superficie “spalmata” con calce colorata di rosso, giallo o verde. Intorno al 1400 il terrazzo raggiunge un alto grado di raffinatezza: marmi pregiati, scagliette colorate, madreperla ne impreziosiscono la superficie; Venezia da “città di legno” si trasforma in “città di pietra”.
I terrazzieri si organizzano in Schola piuttosto tardi, nel 1586 e solo nel 1590 compaiono le prime illustrazioni della posa in opera e degli strumenti di lavoro.
Tra il 1600 e il 1700 l’arte si diffonde a Milano, Genova, Bologna e vengono elaborate nuove decorazioni e motivi ornamentali.
Dal 1800 ad oggi il Terrazzo alla Venziana non è cambiato molto; i materiali e i macchinari si sono evoluti, così come l’inserimento di vetro, murrine ed altri elementi pregiati, ma le procedure di realizzazione, i gesti dei maestri terrazzieri, i tempi di lavorazione sono rimasti quasi invariati.
1889 al Ducale
1889

Lavorando nelle antiche dimore veneziane, scopriamo piccoli dettagli che possono sfuggire anche all’occhio del visitatore più esperto. Nel 2014 durante il restauro delle Logge di Palazzo Ducale, abbiamo scoperto un inserto datato 1889, anno di lavorazione del pavimento.

Tricolore al Ducale
IL TRICOLORE RISCOPERTO

Un altro curioso dettaglio ben nascosto è una composizione, che richiama esplicitamente il tricolore. Si può ipotizzare sia stata volutamente inserita nella semina, dal momento che, nel resto della pavimentazione, non si trova l’essenza Verde Alpi usata per il verde della piccola composizione. Non sono stati ritrovati altri tricolori in nessun’altra porzione di pavimento.

La prova delle 100 lire
LA PROVA DELLE 100 LIRE

Un occhio profano difficilmente distingue un terrazzo originale in calce da uno più recente in cemento. al tatto il primo risulta più caldo del secondo.
Un metodo curioso, consiste nel far cadere sul pavimento una moneta da 50 cent (la tradizione vorrebbe le 100 Lire del vecchio conio. Se il terrazzo è in calce la moneta balzerà poco indietro, perchè la sua energia di rimbalzo viene assorbita dal terrazzo.

VENZIA NEL XV° sec
L’ARTE DEL TERRAZIERE

Un ducato: ecco la tassa di benintrada, cioé di iscrizione all’arte, che nel 1586 era richiesta dalla normativa generale per entrare a far parte della “Scola dei Terrazzeri”. La copia a noi pervenuta redatta nel 1786 è oggi conservata al Museo Correr.

  • La tradizione non può venir acquistata in eredità; e se la volete possedere, dovete conquistarla con grande fatica.

    T.S.Eliot
  • Per ottenere qualche cosa bisogna inventare dei rapporti ... c’è un momento in cui è necessario immaginare il cromatismo delle cose.

    C. Scarpa
  • I Veneziani, esuli da antiche e belle città ed abituati a fabbricare con ruine di monumenti più antichi, non meno per affezione che per ammirazione, erano divenuti familiari con la pratica d’inserire frammenti più antichi nelle loro costruzioni, dovevano a quella pratica gran parte dello splendore della loro città, ed ogni frammento a loro caro che aggiungevano ai nuovi edifici li aiutava a trasformare il loro rifugio nella loro patria.

    J. Ruskin

PASTELLONE


Esempi di pastellone

Il più antico pavimento alla veneziana il pastellone completamente ecocompatibile

IL “PASTELLONE IN CALCE” ARCHETIPO DEL PAVIMENTO ALLA VENEZIANA 

Dotato di grande elasticità e morbidezza presuppone una mano esperta e minuziosa, capace di evitare, nella stesura, buchi o avvallamenti. Utilizzato negli edifici storici vincolati, può essere di colore rosso, giallo e più raramente verde.
Valida alternativa al tradizionale in calce è il Pastellone a Stucco.

Il più antico pavimento alla veneziana il pastellone completamente ecocompatibile

IL “PASTELLONE IN CALCE” ARCHETIPO DEL PAVIMENTO ALLA VENEZIANA 

Dotato di grande elasticità e morbidezza presuppone una mano esperta e minuziosa, capace di evitare, nella stesura, buchi o avvallamenti. Utilizzato negli edifici storici vincolati, può essere di colore rosso, giallo e più raramente verde.
Valida alternativa al tradizionale in calce è il Pastellone a Stucco.

SUPERFICI D’ARREDO


 Microtopping è perfetto per le ristrutturazioni, sopra delle vecchie piastrelle, sopra un pavimento radiante, sopra una superficie in legno.
Soprattutto Microtopping

PER RINNOVARE LE SUPERFICI SENZA DISTRUGGERLE

In soli tre millimetri di spessore ti permette di rinnovare ogni superficie: calcestruzzo, ceramica, legno… le eccellenti doti di adesione di Microtopping e la sua preparazione specifica, lo rendono applicabile su qualsiasi tipo di supporto.
Inoltre, non è necessario rimuovere le superfici esistenti e non serve nemmeno regolare i serramenti presenti. Semplicità e comodità, prima di tutto.
La nostra professionalità e la continua ricerca di soluzioni innovative ha permesso l’incontro con ditte leader, come la Ideal Work, che ci hanno scelto in modo esclusivo per la città di Venezia per la messa in opera dei loro prodotti, come il Microtopping. Grazie ai prodotti Ideal Work possiamo reinterpretare ed innovare i materiali proponendo soluzioni flessibili e personalizzabili: questa è la nostra filosofia.
Pochi millimetri a disposizione o spessori elevati per noi non fanno la differenza: siamo infatti in grado di creare pavimenti e superfici che si adattano sia a nuove costruzioni che alla ristrutturazione di edifici esistenti.

Microtopping è perfetto per le ristrutturazioni, sopra delle vecchie piastrelle, sopra un pavimento radiante, sopra una superficie in legno. Soprattutto Microtopping

PER RINNOVARE LE SUPERFICI SENZA DISTRUGGERLE

In soli tre millimetri di spessore ti permette di rinnovare ogni superficie: calcestruzzo, ceramica, legno… le eccellenti doti di adesione di Microtopping e la sua preparazione specifica, lo rendono applicabile su qualsiasi tipo di supporto.
Inoltre, non è necessario rimuovere le superfici esistenti e non serve nemmeno regolare i serramenti presenti. Semplicità e comodità, prima di tutto.
La nostra professionalità e la continua ricerca di soluzioni innovative ha permesso l’incontro con ditte leader, come la Ideal Work, che ci hanno scelto in modo esclusivo per la città di Venezia per la messa in opera dei loro prodotti, come il Microtopping. Grazie ai prodotti Ideal Work possiamo reinterpretare ed innovare i materiali proponendo soluzioni flessibili e personalizzabili: questa è la nostra filosofia.
Pochi millimetri a disposizione o spessori elevati per noi non fanno la differenza: siamo infatti in grado di creare pavimenti e superfici che si adattano sia a nuove costruzioni che alla ristrutturazione di edifici esistenti.

RESTAURO DI PREGIO

Un nostro intervento non si limita alla posa/restauro del pavimento ma si articola in una serie di fasi necessarie per raggiungere l’obiettivo di un lavoro a regola d’arte.

RESTAURO DI PREGIO

Un nostro intervento non si limita alla posa/restauro del pavimento ma si articola in una serie di fasi necessarie per raggiungere l’obiettivo di un lavoro a regola d’arte.

Restauro terrazzi Palazzo Ducale

Il restauro di un terrazzo alla veneziana può avvenire a seconda dello stato di degrado con due diverse procedure. Si può “ripristinare” l’intero terrazzo, riportandolo allo stato originale della posa o “rappezzare” eventuali parti mancanti. In entrambi i casi, fondamentali sono  l’esperienza e la sensibilità cromatica del terrazziere e il rispetto della “regola dell’arte” che da sempre accompagna la creazione e il restauro di questi pavimenti. 

L’intervento inizia con la levigatura delle superfici mediante abrasivi detti “mole ad impasto”, in progressione da una grana grossa ad una grana fine, per spianare avvallamenti e strisci del pavimento. Successivamente il pavimento viene lavato per essere preparato alla fase successiva di stuccatura. Questa consiste nello stendere manualmente un impasto di stucco ad olio e pigmenti naturali per colmare eventuali porosità

A completa essiccazione si può procedere con la lucidatura. Questa avviene attraverso l’utilizzo di mole di finitura di grana extra-fine. Si procede quindi al completamento delle lavorazioni con l‘oliatura del pavimento con stracci di juta per favorirne l’assorbimento fino a rifiuto, rendendo così il pavimento idrorepellente. 

I nostri clienti ci scelgono per la nostra professionalità e la qualità del risultato che soddisfa da sempre le loro aspettative.

Siamo fieri di vantare tra i nostri clienti storici importanti Musei Veneziani, prestigiose attività commerciali e abitazioni private di lusso. Ciascun progetto è stato eseguito con la massima cura.
I risultati sono il nostro più alto riconoscimento.

MUVE
Hotel Danieli
Hotel Palladio
Biennale
Biennale Cinema
Istituto Suore Dorotee
Hotel Bauer
Ministero per i beni e le attività culturali
Hotel Pesaro Palace
Conservatorio Benedetto Marcello
Vigili del Fuoco
Fondazione Levi
Biblioteca Nazionale Marciana
Regione Veneto
musica a palazzo
Villa f
Ristorante Riviera
Hotel Cipriani
Hotel Canaletto


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